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Quale tipo di rubinetto scegliere per bagno o cucina

Quale tipo di rubinetto scegliere per bagno o cucina

La tecnica costruttiva della rubinetteria ha subito negli ultimi anni una evoluzione enorme, soprattutto sul lato meccanico, industriale ed estetico.
Sono quattro le principali soluzioni tecniche per i rubinetti ad uso domestico, pubblico o privato.
Escludiamo dall’elenco le valvole, le saracinesche ed i rubinetti per applicazioni industriali.

Rubinetti a sfera

La sfera si usa soprattutto per rubinetto semplice e non per il miscelatore.
Il corpo del rubinetto e quindi la fusione, che solitamente è in ottone, ha una sede sferica concava dove alloggia una sfera metallica, a questa sfera è collegata la maniglia. Azionando la maniglia, agiamo sulla sfera che si muove in modo circolare per un quarto di giro e facciamo in modo di aprire e chiudere il foro di passaggio dell’acqua. La sede e la sfera, normalmente cromate, se ben rettificate e perfette, non permetto alcun trafilamento di acqua. L’unica guarnizione è un anello in teflon all’esterno della sfera a contatto con il corpo, per cui la manutenzione è molto limitata e non è possibile smontare o separare il corpo dalla sfera perché assemblate a pressione in fabbrica. L’apertura e la chiusura del flusso d’acqua è molto rapido e questo può provocare il famoso colpo d’ariete o vibrazioni nell’impianto.
Tali rubinetti sono soprattutto usati per l’erogazione di acqua nei giardini e nei locali di servizio, lavanderie locali tecnici, box ecc.

Rubinetti a vitone

È la rubinetteria tradizionale ed è la più diffusa.
In questi rubinetti, l'acqua risale da un foro interno al corpo del rubinetto, e su tale corpo si avvita un perno a vite che si chiama “vitone”. Alla estremità del vitone è ricavata una sede per alloggiare la guarnizione in gomma. Quindi più si gira o avvita il vitone e più la guarnizione va a chiudere il foro d’ingresso dell’acqua. Pertanto più l’apertura e la chiusura dell’acqua è graduale e più si evita il colpo d’ariete nell’impianto.
Con il continuo uso, la guarnizione si deteriora non garantendo una perfetta chiusura dell’acqua che continua a gocciare dal rubinetto.
Le guarnizioni sono facilmente sostituibili smontando il vitone dal corpo del rubinetto e le guarnizioni si trovano in qualsiasi ferramenta o negozio di idraulica.

La nostra proposta:



Rubinetti a vitone ceramico.

Da alcuni anni il vitone classico ha subito un’evoluzione tecnica. Infatti le spire del filetto a vite sono state quasi tutte eliminate e l’avvitamento avviene solo per un quarto di giro. Questo quarto di giro è sufficiente per aprire e chiudere il foro dell’acqua. La guarnizione ed anche la sede non è più in gomma ma fatta con dischetti di ceramica.
La ceramica è di più lunga durata, rispetto alla gomma, non solo per la ridotta forza meccanica ma anche perché si rovina meno con i sedimenti calcarei o con i piccoli depositi minerali. Un rubinetto con la guarnizione in gomma può avere una durata media di 5 anni, mentre con la guarnizione in ceramica si va oltre i 20 anni.

La nostra proposta:



Rubinetti a cartuccia ceramica

La rubinetteria tradizionale ha 2 rubinetti distinti, uno per l’acqua fredda ed uno per l’acqua calda che possono erogare l’acqua separatamente oppure la convogliano in un’unica bocca di erogazione. Di qui il nome di miscelatore.
La tecnologia ha portato ai moderni miscelatori ”monocomando” che sono dotati di una cartuccia a dischi ceramici. La cartuccia è un unico blocco assemblato in fabbrica che contiene 2 dischi in ceramica che ruotano tra loro, andando ad aprire e chiudere i fori del passaggio dell’acqua sia calda che fredda. I movimenti della leva che comanda la cartuccia sono 2: uno verso l’alto/basso che aprire e chiudere l’erogazione e ne controlla la quantità, l’altro verso destra/sinistra per miscelare le due acqua calda e fredda.

I vantaggi sono notevoli:
- Maggiore precisione nell’apertura e chiusura.
- Migliore regolazione acqua calda e fredda e quindi mino consumo. Si parla di circa 40%.
- Minor manutenzione.

Manovrare la leva è semplicissimo e molto dolce, per cui si riesce a regalare perfettamente l’acqua alla temperatura desiderata, e così anche il flusso è tenuto sotto controllo evitando gli sprechi.

Più affidabilità meccanica e durata nel tempo: la cartuccia è indistruttibile a meno che non intervengano fattori esterni dalle tubature. Per questo ormai tutte le rubinetterie sono dotate di filtri che evitano sassolini, calcare e trucioli di ruggine.

Facile manutenzione o sostituzione della cartuccia: per sostituire eventualmente la cartuccia non occorre smontare il rubinetto dalla ceramica e scollegarlo dalle tubature. Basta smontare la maniglia, il cappuccio ed estrarre l’intera cartuccia che è tenuta da 2 viti.

Nuova estetica: Con l’avvento dei miscelatori monocomando gli stilisti, i designer e gli artisti si sono veramente sbizzarriti per dare le forme più svariate ed originali ai rubinetti, creando oggetti irresistibili nell’arredo del bagno e cucina.

Qualità: le cartucce dei miscelatori debbono essere di buona qualità per garantire un buon funzionamento e soprattutto per dare la maggior sicurezza. Una cartuccia di qualità non provocherà mai la famosa “goccia” d’acqua tanto fastidiosa e non scoppierà provocando allagamenti.

Occorre fare attenzione anche nella scelta del rubinetto, che sia in ottone cromato od in acciaio, ma assolutamente non in zama, e fare attenzione particolarmente alla maniglia o leva.
Evitate le maniglie e cappucci in plastica cromata tipiche nei prodotti troppo economici e di dubbia importazione, perchè si sono spesso verificate le cromature tossiche.

La nostra proposta:



Manutenzione

Per quanto riguarda la pulizia dei rubinetti ed in particolare la cromatura, vi invitiamo a leggere la nostra recensione sull’argomento: come trattare le cromature dei rubinetti.

Per la riparazione e l’intervento sui rubinetti, dovete per prima cosa chiudere l’acqua a monte, e normalmente esistono i rubinetti d’arresto che separano intero bagno o la cucina.
Se non esistono, chiudere l’erogazione dell’acqua dal contatore principale.
Altra cosa da fare è scaricare la pressione nell’impianto aprendo un qualsiasi altro rubinetto che fa parte dello stesso circuito idraulico.
Se siete al piano inferiore, prima occorre andare ad aprire un rubinetto ai piani superiori, e scaricare la colonna ed evitare danni.

Spesso vicino ai rubinetti del bagno o cucina ci sono le prese della corrente elettrica. Pertanto prima di smontare il rubinetto vi consigliamo di togliere l’alimentazione perché la pericolosità della corrente con l’acqua si moltiplica.

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